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Informazioni
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Il nostro Pof A.S. 2007/2008 |
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Piano dell' Offerta Formativa |
Il Secondo Circolo Didattico di Sciacca che comprende la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria, in ottemperanza alla Legge n.53/2003, al D.L. n.59/2004, alla C M n.29/2004, nell’ambito della Legge n.275/99 sull’autonomia delle Istituzioni Scolastiche e delle Indicazioni nazionali per il Curricolo che riguardano la stesura dei Piani di studio personalizzati, predispone in modo organico le proprie risorse culturali, progettuali ed organizzative e definisce il Piano per l’Offerta Formativa.
Il presente documento si ispira ai principi di uguaglianza, accoglienza, integrazione e libertà d’insegnamento, sanciti dagli articoli 2, 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana.
Questa Istituzione Scolastica si pone come luogo che accoglie bambini di tre anni e li accompagna nel percorso formativo fino alle soglie dell’adolescenza nella garanzia e della libertà e dell’uguaglianza nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno.
L’obiettivo è quello di rimuovere gli ostacoli di qualsiasi natura che possono impedire “… il pieno sviluppo delle persona umana …” coerentemente alle istanze naturali, sociali, culturali del territorio nel quale gli alunni e i docenti si trovano a vivere ed a operare.
Le scelte educative del Circolo si pongono come obiettivo finale la formazione integrale ed unitaria del fanciullo nei suoi aspetti di identità, autonomia, competenza, ed offrono sollecitazioni culturali, operative e sociali che si propongono di educare, istruire e formare la “ PERSONA” e il CITTADINO del terzo millennio.
La Scuola dell’Infanzia e quella Primaria organizzano progetti che
prevedono modalità e strumenti di lavoro comuni per rendere più ampia ed
efficace l’offerta formativa.
Il Secondo Circolo Didattico di Sciacca comprende tre plessi ubicati in tre diversi quartieri delle città di Sciacca.
Il Plesso Isabella, sede della Scuola dell’Infanzia, è ubicata in via Agrifoglio nella omonima contrada nella prima periferia cittadina. Ospita due sezioni.
Il Plesso Agazzi, sede della Scuola dell’Infanzia, è ubicata in via Brigadiere Nastasi. Ospita sei sezioni.
Il Plesso S. Agostino, sede della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria, è ubicato in Viale della Vittoria angolo via Ravasio. Ospita sette sezioni di Scuola dell’Infanzia , una Sezione Regionale, e diciannove sezioni della Scuola Primaria.
Questo plesso, sede centrale del Circolo, ospita gli uffici di Direzione e di Segreteria.
Il plesso costruito tra il 1953-54 nasce come Scuola Maschile in seguito al Piano Marshal. L’edificio si sviluppa su due livelli con la tipica tipologia a corte. Risulta spazioso e funzionale, recentemente ristrutturato è dotato di biblioteca, aula multimediale, laboratorio artistico musicale, sala teatro, palestra, con ampio cortile interno.
Contesto territoriale Socio – CulturalE
Il bacino d’utenza del secondo Circolo è piuttosto vasto. La realtà socio- economica è eterogenea, il livello socio-culturale è medio.
Non emergono situazioni di diffuso disagio economico. Il territorio è legato a testimonianze storico culturali risalenti anche all’età preistorica ed è ricco di testimonianze monumentali di epoche arabe, normanne, gotiche e barocche.
Dispone di risorse di vario tipo: agricoltura, pesca, artigianato, commercio, turismo termale e balneare, industria ittico conserviera, e di altre attività produttive minori.
L’utenza scolastica può fruire nel territorio di centri sportivi che organizzano avviamento allo sport ( calcio, tennis, nuoto, danza, volley, basket ecc.). Altre attività ricreative sono organizzate presso le parrocchie. Il territorio offre cinema, sale, musei e parchi giochi.
In un contesto sociale caratterizzato da modernità e sviluppo da un lato, e aumento della complessità delle relazioni dall’altro, la nostra scuola si propone di operare a stretto contatto con gli Enti Locali, le Istituzioni Educative, le Associazioni Culturali e Sportive del territorio, per meglio rispondere alle esigenze formative delle famiglie, ponendosi come “ snodo “ fondamentale per costruire e condividere un percorso formativo lineare ed armonico.
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Il Consiglio di Circolo è costituito da 19 componenti:
ù Dirigente scolastico membro di diritto
ù N° 8 rappresentanti dei genitori degli alunni.
ù N° 8 rappresentanti del personale docente;
ù N° 2 rappresentanti del personale amministrativo e ausiliario;
Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio di Circolo, a titolo consultivo, gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico, psico-pedagogici e di orientamento.
Il Consiglio di Circolo è presieduto da uno dei membri, eletto a maggioranza assoluta dei suoi componenti, tra i rappresentanti dei genitori degli alunni.
Il Consiglio di Circolo elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva, composta di un docente, di un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario e di due genitori.
Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza del Circolo ed il Direttore dei servizi generali e amministrativi che svolge anche funzioni di segretario della Giunta stessa.
Il Consiglio di Circolo ha, per disposizione legislativa, le seguenti attribuzioni:
ù elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento;
ù delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico del circolo;
Il Consiglio di Circolo, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli di intersezione, di interclasse, e di classe, ha potere deliberante, su proposta della Giunta, per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
ù adozione del Regolamento interno del Circolo che stabilisce le modalità e le norme fondamentali a cui deve ispirarsi il corretto funzionamento dell’istituzione scolastica;
ù acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni;
ù adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
ù criteri generali per la programmazione educativa;
ù criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
ù promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
ù partecipazione del circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
ù forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dal circolo;
ù delibera ed approva l’adozione della Carta dei Servizi scolastici del Circolo;
ù adozione del Piano dell'Offerta Formativa;
ù deliberazione sugli aspetti finanziari del fondo di Istituto
Il Consiglio di Circolo indica, inoltre, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse dei singoli docenti, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei Consigli di intersezione, di interclasse o di classe;
Esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo del circolo e
stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi.
Il Consiglio esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici.
Sulle materie devolute alla sua competenza, esso invia annualmente una relazione al provveditore agli studi e al consiglio scolastico provinciale.
La Giunta Esecutiva predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara i lavori del Consiglio di Circolo o di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere.
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Componenti Genitori:
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Di Prima Giuseppe ( Presidente eletto del Consiglio ), Ragusa Giuseppe, Arena Lucia, Venezia M. Rita, Scandaglia Giuseppe; Ciaccio Calogero, Moncada Raimondo, Arena Rosa |
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Componenti Docenti:
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Siggia Pietro ( Dirigente scolastico membro di diritto ) Lorenzoni Maria Rita, Frisella Erina, Porrello Susanna, Zinerco Nuccia, Agliano Angela, Pensato Tatiana, La Marca Giuseppina, Di Caro Lilla |
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Componenti Personale A. T. A Personale Ausiliario:
|
Lucenti, Montalbano
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Organico della scuola primaria 2° Circolo Didattico Sciacca Anno scolastico 2007 – 2008
|
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|
||||||||
|
classe |
sezione |
maschi |
femmine |
totale |
insegnanti |
sostegno |
lingua |
religione |
|
1^ |
A |
9 |
11 |
20 |
Libertella Maggio Cappello |
Agliano |
Marciante |
Costanzo |
|
1^ |
B |
12 |
10 |
22 |
|
|||
|
1^ |
C |
12 |
8 |
20 |
Di Caro D'Asaro Provenzano |
|
Sanfilippo |
Caracappa |
|
1^ |
D |
12 |
13 |
25 |
|
|||
|
2^ |
A |
13 |
11 |
24 |
Pensato Montalbano Frisella Baldassano |
|
Sanfilippo |
|
|
2^ |
B |
8 |
18 |
26 |
|
Cascio |
||
|
2^ |
C |
12 |
14 |
26 |
|
|||
|
3^ |
A |
11 |
12 |
23 |
Nica Bellafiore Monteleone |
|
Marciante |
Costanzo |
|
3^ |
B |
10 |
8 |
18 |
Ferraro A.L. |
|||
|
3^ |
C |
8 |
9 |
17 |
Buttafuoco Spezziale Ferraro G. |
Fernadez |
||
|
3^ |
D |
10 |
14 |
24 |
|
|||
|
4^ |
A |
13 |
14 |
27 |
Dimino Russo Tortorici |
Raia |
Cascio |
|
|
4^ |
B |
13 |
9 |
22 |
Russo T. |
Sanfilippo |
||
|
4^ |
C |
11 |
8 |
19 |
Torregrossa Porrello Sortino |
Geraci |
Cascio |
|
|
4^ |
D |
14 |
8 |
22 |
Mortillaro |
Marciante |
||
|
5^ |
A |
11 |
10 |
21 |
Cantone Friscia Mulè |
Navarra |
Sanfilippo |
Caracappa |
|
5^ |
B |
13 |
9 |
22 |
Fernadez |
|||
|
5^ |
C |
12 |
14 |
26 |
Aquè Infranco Bavetta |
|
Cascio |
|
|
5^ |
D |
10 |
14 |
24 |
Vaccaro |
|||
|
|
|
|
|
|
D'Asaro M.V. (insegnante) |
|
||
|
|
|
|
|
|
La Marca (vicaria) |
|
||
|
Totali |
214 |
214 |
428 |
30 |
9 |
3 |
2 |
|
|
Organico della scuola dell'infanzia 2° Circolo Didattico Sciacca Anno scolastico 2007 – 2008
|
||||||
|
Plesso S. Agostino |
||||||
|
sezione |
maschi |
femmine |
totale |
insegnanti |
sostegno |
religione |
|
A |
10 |
7 |
17 |
Di Caro Cammalleri |
Tornambè |
Lazzano |
|
B |
11 |
8 |
19 |
Gerardi Calcara |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
D |
11 |
14 |
25 |
Ciraulo Costa |
|
|
|
E |
15 |
12 |
27 |
Quintiliani Campanella ( resp. Plesso) |
|
|
|
F |
7 |
10 |
17 |
Colletti Corso |
|
|
|
G |
6 |
13 |
19 |
Di Leo Zinerco |
|
|
|
|
Cortese e Sgrò ( Progetto) |
|
||||
|
Totale |
60 |
64 |
124 |
14 |
1 |
1 |
|
Plesso Agazzi |
||||||
|
sezione |
maschi |
femmine |
totale |
insegnanti |
sostegno |
religione |
|
A |
10 |
9 |
19 |
Cripsino Parlapiano |
|
Lazzano |
|
B |
11 |
17 |
28 |
Contino (tempo ridotto) Spartivento |
|
|
|
C |
13 |
13 |
26 |
Santamaria Pupello |
|
|
|
D |
13 |
12 |
25 |
Nicolosi Lorenzoni (resp. Plesso) |
|
|
|
E |
15 |
13 |
28 |
Dulcimascolo Termini |
|
|
|
F |
15 |
8 |
23 |
Todaro (tempo ridotto) |
|
|
|
Totale |
77 |
72 |
149 |
11 |
|
|
|
Plesso Isabella |
||||||
|
sezione |
maschi |
femmine |
totale |
insegnanti |
sostegno |
religione |
|
A |
9 |
16 |
25 |
Valenti Sferlazza |
|
Lazzano |
|
B |
12 |
14 |
26 |
Catania (resp. Plesso) Rabito |
|
|
|
Totale |
21 |
30 |
51 |
4 |
|
|
|
Sezione Regionale |
9 |
6 |
15 |
Zicchitella Ingrando ( assistente ) |
|
|
|
Totale Generale |
167 |
172 |
339 |
29 |
1 |
1 |
ORGANIZZAZIONE SCUOLA PRIMARIA:
Comprende 19 classi con orario di 27 ore curriculari più 3 ore di laboratori opzionali per un totale di 30 ore settimanali.
MONOENNIO : Classi 1^ - Ripristino dell’organizzazione modulare; 3 docenti su due classi; + 1 docente di lingua straniera per 1 ora di docenza settimanale; + 1 docente di religione per 2 ore di docenza settimanale.
PRIMO BIENNIO : Classi 2^ - L’organizzazione e di 4 docenti su 3 classi; + 1 docente di lingua straniera per 2 ore di docenza settimanale; + 1 docente di religione per 2 ore di docenza settimanale.
Classi 3^ - ( il tutor voluto dalla “riforma Moratti” è mutato in insegnante prevalente per ogni classe ) 1 docente per ogni classe e 2 a cavallo su 2 classi per il completamento dell’orario; + 1 docente di lingua straniera per 3 ore di docenza settimanale; + 1 docente di religione per 2 ore di docenza settimanale.
SECONDO BIENNIO : Classi 4^ e classi 5^ - L’organizzazione e modulare; + 1 docente di lingua straniera per 3 ore di docenza settimanale; + 1 docente di religione per 2 ore di docenza settimanale.
Docenti di lingua straniera: 18 ore settimanali di docenza + 4 ore a disposizione + 2 ore di progettazione didattica.
Docenti di religione: 22 ore settimanali di docenza + 2 ore di progettazione didattica.
Docenti di sostegno: 22 ore settimanali di docenza + 2 ore di progettazione didattica.
ORGANIZZAZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA
Comprende 16 sezioni con orario diversificato e prescuola
SEZIONI A TEMPO NORMALE : 2 docenti per sezione.
SEZIONI A TEMPO RIDOTTO : 1 docenti per sezione + 1 docente per completamento orario.
Docenti di religione: 1 docente per tutte le sezioni;
Docenti di sostegno: 1 docente
Sezione Regionale : 1 docente affiancata da una assistente;
|
Plesso |
Sezioni n° |
Orario |
|
Isabella |
2 |
8,15 - 15,15 |
|
Agazzi |
4 |
8,15 - 15,30 |
|
“ |
2 |
8,15 - 13,15 |
|
S. Agostino (*) |
7 |
8,30 - 15,30 |
|
Sez. Regionale |
1 |
8,30 - 13,30 |
(*) Prescuola dalle ore 8,00 alle ore 8,30
SCUOLA PRIMARIA
Il Monte ore settimanale delle attività di insegnamento è il seguente:
|
DISCIPLINE |
Monoennio Classi 1^ |
1° Biennio Classe 2^ Classe 3^ |
2° Biennio Classi 4^ - 5^ |
||||
|
Italiano |
8 |
8 |
7 |
7 |
|||
|
Matematica |
5 |
5 |
5 |
5 |
|||
|
Inglese |
2 |
2 |
3 |
3 |
|||
|
Storia |
2 |
2 |
2 |
2 |
|||
|
Geografia |
2 |
2 |
2 |
2 |
|||
|
Scienza |
2 |
2 |
2 |
2 |
|||
|
Tecnologia e Informatica (*) |
1 |
1 |
1 |
1 |
|||
|
Musica |
1 |
1 |
1 |
1 |
|||
|
Corpo Movimento Sport |
1 |
1 |
1 |
1 |
|||
|
Arte e Immagine |
1 |
1 |
1 |
1 |
|||
|
Ed. alla Convivenza Civile |
Trasversale |
||||||
|
Educazione Stradale |
Trasversale |
||||||
|
Religione o attività Alternativa |
2 |
2 |
2 |
2 |
|||
|
Laboratori |
3 |
3 |
3 |
3 |
|||
|
Totali |
30 |
30 |
30 |
30 |
|||
(*) Comprende attività pratiche con uso del P.C. ed attività teoriche dei concetti Informatici
Secondo le INDICAZIONI NAZIONALI per i piani di studio personalizzati, gli obiettivi formativi si riferiscono al raggruppamento delle DISCIPLINE in AREE DISCIPLINARI.
Il raggruppamento delle discipline in aree indica una possibilità di interazione e collaborazione fra le discipline sia all’interno della stessa AREA sia tra tutte le discipline.
Ogni modulo disciplinare si organizza in base alle esperienze formative dei propri alunni.
|
AREA |
DISCIPLINE |
|
LINGUISTICO – ARTISTICO - ESPRESSIVA |
Italiano, lingue comunitarie, musica, arte e immagine, corpo movimento e sport. |
|
STORICO – GEOGRAFICA - SOCIALE |
Storia, geografia e studi sociali |
|
MATEMATICO – SCIENTIFICO TECNOLOGICO |
Matematica, scienze naturali e sperimentali, tecnologia. |
|
INSEGNAMENTO DELLE RELIGIONE O ATTIVITA’ ALTERNATIVE |
Religione ( disciplinato dagli accordi in vigore con le autorità ecclesiastiche) |
|
LABORATORI OPZIONALI |
|
|
Classi 1^ A - B |
Artistico – Motorio - Scientifico |
|
Classi 1^ C - D |
Linguistico – Espressivo – Grafico Pittorico |
|
Classi 2^ A – B – C |
Linguistico espressivo – Lingua 2 - Alimentare |
|
Classi 3^ A – B |
Lettura – Francese 1 – Francese 2 |
|
Classi 3^ C – D |
Artistico DAMS (discipline artistiche musicali e spettacolo) |
|
Classi 4^ A – B – C – D |
Francese – Lettura – Convivenza civile |
|
Classi 5^ A – B |
Lettura – Educazione stradale – Ludico motorio |
|
Classi 5^ C – D |
La notizia dalla A all’edicola –Educazione stradale – Musicale |
|
Progetti |
|
|
Classi tutte |
Accoglienza “ Sant’Agostino in festa” |
|
Classi 3^ e 4^ |
Educazione alimentare |
|
Classi tutte |
Cinema |
|
Classi tutte |
Recupero didattico |
|
Classi 4^ |
Educazione alla legalità |
|
Classi |
Educazione alla salute |
|
Classi |
Educazione all’Ambiente |
|
Classi 5^ |
Educazione ai diritti dell’Infanzia |
|
Classi 3^ C - D |
“ Che Gusto c’è ” |
|
Classi 5^ |
“ Un gesto d’amore “ |
|
Progetti |
|
|
Classi “ponte” |
Continuità educativa didattica |
|
Classi 1°e 2° biennio |
Disco ( carnevale, calcetto, mini volley) |
|
Classi 5^ |
Giornalino “ Sant’Agostino news ” |
|
Classi 5^ |
“ La via dulurusa ” |
|
Classi 1^ e 2^ |
“ Mini basket “ |
|
Classi 3^ |
“ Sorella natura “ |
|
Classe 3^ D |
“ Mani u-mani ani-mani “ |
|
Classe 4^ D e 2^ A |
Recupero italiano |
|
Classe 4^ D |
“ Raccontami una storia “ |
|
Classi 2^ A- B - C |
“ Scuola e movimento “ |
|
Classi e/o Sezioni |
Luogo |
|
Scuola primaria Classi 2^ |
Carini, Palermo |
|
Scuola primaria Classi 3^ |
Eraclea Minoa, Palermo, Catania |
|
Scuola primaria Classi 4^ |
Palermo, Cefalù, Castelbuono |
|
Scuola primaria Classi 5^ |
Terre Sicane, Palermo Monreale, Himera Soluto Bagheria. |
|
Scuola dell’infanzia Plesso Agazzi |
Masseria Ruvettu Sambuca di Sicilia |
|
Scuola dell’infanzia Plesso Isabella |
Parco dei dinosauri Carini Presepe Caltagirone |
|
Scuola dell’infanzia Plesso S. Agostino Sezione A |
Parco dei dinosauri Carini Presepe Caltagirone |
|
Scuola dell’infanzia Plesso S. Agostino Sezione B – D – F |
Parco dei dinosauri Carini Presepe Caltagirone |
|
Scuola dell’infanzia Plesso S. Agostino Sezione E – G – Reg. |
Parco dei dinosauri Carini |
ED ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
DELLA SCUOLA PRIMARIA
FINALITA’
Le finalità che la nostra scuola, nell’ambito dell’autonomia e nel rispetto delle nuove indicazioni per il curricolo, si propone sono:
ACCOGLIERE ogni alunno/a favorendo il suo inserimento nella nuova realtà scolastica.
PROMUOVERE una dimensione dinamica dell’apprendimento.
REALIZZARE la continuità tra i diversi ordini di scuola.
OFFRIRE opportunità per la socializzazione, l’interazione e la collaborazione con gli altri.
MOTIVARE alla conoscenza fornendo occasioni di esperienze concrete di tipo espressivo, motorio, linguistico, logico e scientifico.
FAVORIRE atteggiamenti positivi verso le differenze, con particolare attenzione ai cambiamenti della società e della cultura.
EDUCARE ai valori che determina la convivenza civile, quali la pace, la giustizia e la democrazia.
PROMUOVERE l’autonomia personale e la riflessione critica.
ORIENTARE verso scelte consapevoli e preparare alla responsabilità personale.
PROGETTAZIONE EDUCATIVA
L’iter educativo della scuola primaria utilizza OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (OSA) come occasione per formulare gli obiettivi formativo personalizzati e, con le UNITA’ DI APPRENDIMENTO (UDA) programmate dai docenti per promuovere le competenze personali di ciascuno alunno.
Gli OBIETTIVI FORMATIVI (OF) e OSA si diramano nelle diverse discipline (saperi) e nelle diverse educazioni (valori) in una scuola formativa l’aspetto del sapere e quello dei valori si uniscono per garantire il conseguimento di obiettivi irrinunciabili alla crescita consapevole dell’individuo e al raggiungimento delle competenze personali.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Promuovere lo sviluppo della personalità in tutte le direzioni (etiche, sociali, religiose, intellettive, creative, operative...)
Favorire:
· la progressiva maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto col mondo esterno;
· la progressiva acquisizione di un’immagine sempre più chiara e approfondita della realtà sociale;
· lo sviluppo della socialità intesa come partecipazione alla vita di gruppo;
· la conquista di capacità logiche, scientifiche, artistiche, operative;
· la conquista della propria identità di fronte al contesto sociale al fine di operare scelte realistiche nell’immediato e nel futuro;
· la convivenza democratica, intesa come interiorizzazione dei principi e dei valori morali in grado di ispirare atteggiamenti di apertura, accettazione, interazione costruttiva con gli altri;
· l’acquisizione di un livello culturale adeguato alle potenzialità di ognuno.
Perseguire il raggiungimento di una preparazione di base e porre le premesse per il proseguimento del percorso formativo.
OBIETTIVI DI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Hanno lo scopo di:
- Fornire un’alfabetizzazione di base, intesa come:
· competenza espressiva e comunicativa.
· conseguimento di autonomia d’azione.
· capacità di orientarsi nella realtà sociale e nel proseguimento degli studi.
· formazione del pensiero critico.
- Dare continuità ai contenuti, attraverso:
· coerenza tra i diversi approcci disciplinari all’interno dello stesso corso di studio.
· coerenza e congruenza degli approcci disciplinari all’interno dei tre ordini di scuola.
L’attenzione della scuola verso questi aspetti permette ai singoli allievi il raggiungimento di una piena consapevolezza di sé e del mondo che li circonda perché capaci di scoprire interessi e motivazioni, di sviluppare, recuperare e potenziare abilità, di ampliare le conoscenze, di acquisire un metodo di lavoro autonomo e produttivo, di affrontare situazioni nuove e di esprimere giudizi.
L’insieme della progettazione di un uno o più obiettivi formativi, nonché delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative e delle modalità di verifica necessarie per trasformarle in reali competenze degli allievi, va a costituire le Unità di Apprendimento, individuali o di gruppo, disciplinari o interdisciplinari.
L’insieme delle Unità di Apprendimento dà origine al Piano di Studio Personalizzato.
METODI E SOLUZIONI ORGANIZZATIVE
Sono gli strumenti che permettono di tradurre la progettazione in attività ed esperienze sono di vario tipo, quali:
· materiale didattico - disciplinare;
· strumentazione audiovisiva;
· apparecchiature informatiche;
· attrezzature sportive;
· attrezzature scientifiche;
· attività laboratoriali;
· strumenti e materiale per attività artistiche, espressive , musicali.
Elementi di valutazione
La valutazione avviene a diversi livelli uno individuali e l’altro collegiali, sulla base delle osservazioni sistematiche dei processi di apprendimento, dei risultati delle verifiche e fa riferimento a obiettivi cognitivi ed educativi programmati quali:
· l’alfabetizzazione culturale (sapere)
· la produzione espressiva (saper fare)
· l’autonomia personale (saper essere)
· la partecipazione alla convivenza democratica
· la continuità, l’impegno, gli interessi
Le informazioni che riguardano il processo formativo degli alunni vengono:
· analizzati ogni settimana dal team docente in sede di programmazione e verifica
· ogni bimestre vengono proposte verifiche didattiche e comportamentali agli alunni; i risultati possono essere comunicati e discussi con i genitori nei colloqui a richiesta del genitore o dell’insegnante
· al termine di ogni quadrimestre i risultati sono formalizzati nella scheda di valutazione, secondo la scala di valori definita dal Ministero della Pubblica Istruzione e comunicati alle famiglie.
Monitoraggio, valutazione ed autovalutazione d’istituto
La scuola si propone l’ obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico attraverso il monitoraggio dei seguenti fattori di qualità:
· grado di soddisfacimento delle aspettative dell’utenza sul piano amministrativo-didattico;
· efficacia delle attività di recupero e sostegno e loro incidenza in relazione al fenomeno dello svantaggio ;
· efficacia delle attività di laboratorio;
· livello di soddisfacimento della domanda di aggiornamento e riqualificazione professionale dei docenti;
· livelli di coerenza tra i diversi tipi di programmazione
· efficacia dei progetti educativo-didattici della scuola anche in collaborazione con altre scuole, enti, associazioni;
· efficacia dell’utilizzazione piena delle risorse finanziarie
· efficacia della rete informativa
· adeguata e funzionale utilizzazione del personale A.T.A.;
· efficace distribuzione delle responsabilità nei diversi ruoli.
Il monitoraggio dell’intera azione didattica – educativa ( progetti, attività, laboratori ecc. ) viene effettuato attraverso la somministrazione di questionari ai docenti con il fine di rilevare l’efficacia degli interventi, di predisporre eventuali modifiche e di progettare nuove attività sulla base delle attese e dei bisogni degli utenti.
Lo staff organizzativo, le funzioni strumentali, i responsabili di plesso ed i coordinatori rilevano, attraverso questionari, le aspettative e i bisogni dell’utenza in entrata, per trarre indicazioni programmatiche utili alla stesura del piano dell’offerta formativa e per misurare l’efficienza dell’organizzazione scolastica.
L’offerta formativa infatti tiene conto delle esigenze e delle richieste che, in modo esplicito o in modo implicito, provengono dal territorio.
La valutazione interna si articola in Autovalutazione d’Istituto riguardante gli elementi di Sistema (efficacia della programmazione didattica, qualità dell’insegnamento, grado di soddisfazione delle famiglie ecc.) e in Valutazione diagnostica, formativa e sommativi (periodica, annuale e biennale) dei singoli allievi, di esclusiva competenza dei docenti.
Nota: Il nostro Istituto ha partecipato al progetto di valutazione nazionale dell’ INVALSI.
PROGETTAZIONE EDUCATIVA
ED ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Secondo le INDICAZIONI NAZIONALI per il CURRICOLO per la scuola dell’infanzia, le insegnati individuano dentro i vari CAMPI DI ESPERIENZA, ( luoghi del fare e dell’agire del bambino, di lettura e di interpretazione della realtà ricchi di interconnessioni) il delinearsi dei saperi disciplinari e dei loro alfabeti.
La nostra scuola, all’interno dell’autonomia didattica, articola i campi di esperienza al fine di favorire il percorso educativo di ogni bambino, attraverso una organizzazione progettuale per sezioni o gruppi di sezioni.
PROGETTAZIONE EDUCATIVA SCUOLA DELL’INFANZIA
RIFERIMENTO TEORICO : HOWARD GARDNER
(TEORIA DELLE INTELLIGENZE MULTIPLE)
Secondo Gardner gli esseri umani non sono dotati di un determinato grado di intelligenza generale, che si esprime in certe forme piuttosto che in altre, quanto piuttosto che esiste un numero variabile di facoltà relativamente indipendente fra loro, Gardner arriva ad identificare sette differenti tipologie di intelligenza:
1) Intelligenza logico-matematica, abilità implicata nel confronto e nella valutazione di oggetti concreti o astratti, nell’individuare relazioni e principi.
2) Intelligenza linguistica, abilità che si esprime nell’uso del linguaggio e delle parole, nella padronanza dei termini linguistici e nella capacità di adattarli alla natura del compito.
3) Intelligenza spaziale, abilità nel percepire e rappresentare gli oggetti visivi, manipolandoli idealmente, anche in loro assenza.
4) Intelligenza musicale, abilità che rivela la capacità di discriminare con precisione l’altezza dei suoni.
5) Intelligenza cinestetica, capacità che si rivela nel controllo e nel coordinamento dei movimenti del corpo e nella manipolazione degli oggetti.
6) Intelligenza interpersonale, abilità di interpretare le emozioni, le motivazioni e gli stati d’animo degli altri.
7) Intelligenza intrapersonale, abilità di comprendere le proprie emozioni e di incanalarle in forme socialmente accettabili.
La teoria delle intelligenza multiple comporta che i diversi tipi di intelligenza sono presenti in tutti gli esseri umani e che la differenza tra le relative caratteristiche intellettive e prestazioni vada ricercata unicamente nelle rispettive combinazioni.
La scuola dell’infanzia ha il dovere di leggere in ogni individuo le proprie caratteristiche intellettive e di stimolare in ognuno, attraverso le varie attività , lo sviluppo di tutte le altre.
PREMESSA
Perché avvenga la promozione della piena formazione della personalità di ogni individuo, è necessario che vengano curate e stimolate tutte le potenzialità dello stesso.
Per il raggiungimento di tale obiettivo si ha bisogno di un’azione educativa mirata che faciliti un completo sviluppo psico-fisico e permetta ad ogni bambino di diventare una persona rispettosa di se, degli altri e dell’ambiente.
FINALITA’
Acquisizione dell’identità dell’autonomia e delle competenze, in merito a : apprendere, fare, vivere e convivere.
Sviluppo e valorizzazione delle dinamiche relazionali riferite al rispetto delle regole: comprensione, condivisione, cooperazione.
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METODOLOGIE
Laboratori, unità di apprendimento,mappe concettuali, sfondo integratore.
ORGANIZZAZIONE
Progettuale, per sezioni o gruppi di sezioni.
Attività in sezione per gruppi omogenei ed eterogenei; attività di intersezione .
DOCUMENTAZIONE
Registrazioni visive, sonore,grafiche,fotografie, elaborati grafico, pittorici, plastici per processualizzare.
VERIFICA-VALUTAZIONE
Iniziale, in itinere con media e lunga scadenza, finale.
ATTIVITA’
Oltre alle attività di routine sono previste uscite didattiche e visite guidate.
PROGETTI CURRICOLARI
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PLESSO S. AGOSTINO
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Sezione |
Progetto |
Finalità |
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A |
“Anche i piccoli crescono” |
Aiutare il bambino a diventare l’uomo nel mondo. |
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B D F |
“Io nel mondo” |
Far vivere al bambino l’esperienza scolastica in modo positivo, per conquistare una progressiva autonomia rispetto ai propri bisogni formativi. |
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E G Reg. |
“F A T A” |
Guidare il bambino attraverso i quattro elementi della natura, alla conoscenza e al rispetto del mondo che lo circonda. |
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“ |
“L’incontro con le parole” |
Stimolare nel bambino la capacità di comunicare verbalmente, di esprimere con immaginazione e creatività le sue emozioni. |
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A B D E F G |
“La Giostra” |
Accompagnare e sostenere il bambino alla scoperta e al piacere della frequenza nell’ambiente scolastico nelle ore pomeridiane. |
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PLESSO ISABELLA
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Sezione |
Progetto |
Finalità |
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A B |
“Io…apprendista buon cittadino” |
Costruire una buona immagine di se e il senso di responsabilità individuale; favorire la scoperta degli altri, del loro mondo, del loro spazio vitale; radicare una reale consapevolezza di potere e dovere interagire adeguatamente con la realtà circostante.
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PLESSO AGAZZI
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Sezione |
Progetto |
Finalità |
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A B F |
“Le emozioni” |
Scoprire le proprie emozioni, saperle manifestare, rappresentare e comunicare.
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“ |
“L’amicizia” |
Scoprire, desiderare, vivere il dono dell’amicizia come esperienza di vita per condividere le emozioni degli altri. |
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“ |
“Educazione Ambientale” |
Educare alla sensibilità verso i problemi ecologici e all’uso consapevole di oggetti e materiali. |
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“ |
“Educazione Stradale” |
Avviare il bambino a divenire utente sempre più cosciente e consapevole e ad acquisire regole di comportamenti corretti sull’educazione stradale |
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C D E |
“Tanti modi per dire ciao” |
Controllare l’affettività e le emozioni in maniera adeguata all’età, rielaborandoli attraverso il corpo e il movimento. |
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“ |
“Un ponte lungo un anno” |
Consolidare, potenziare e ampliare le conoscenze e le abilità linguistiche per giungere ad un primo contatto con la lingua scritta. |
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“ |
“Cose da buttar via…” |
Assumere comportamenti corretti e responsabili per il rispetto dell’ambiente. |
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“ |
“Nuota, nuota pesciolino” |
Conoscere l’ambiente marino ed i suoi abitanti attraverso una esplorazione fantastica |
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PROGETTO DI RELIGIONE
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Sezione |
Progetto |
Finalità |
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Tutte |
“l’Amicizia” |
Prendere coscienza di se della propria identità personale culturale e religiosa ed accettare le differenze e le diversità come motivo di arricchimento. |
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PROGETTI EXTRACURRICOLARI
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Sezione |
Progetto |
Finalità |
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1^
2^ |
“C’ERA UNA VOLTA” - Laboratorio genitori – figli Classi 1^ e 2^ Sc. Primaria solo genitori |
Dare ai partecipanti un momento di riflessione sulle relazioni genitori-figli, stimolandoli a trovare percorsi alternativi da usare in modo autonomo e gratificante. Stimolare la capacità di autonomia, offrire la possibilità di esplorare sentimenti e pensieri umani. Acquisire il controllo di sé e non agire nella casualità ma nella consapevolezza. |
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3^ |
“Riciclando carta e plastica, invento e sperimento” |
Educare il bambino alla salvaguardia dell’ambiente come bene prezioso attraverso il corretto riutilizzo della carta e della plastica. Promuovere l’interesse per la sperimentazione, operando mediante esperienze di ludica costruzione creativa. |
Inserimento ed Integrazione degli alunni
in situazione di handicap e di svantaggio
L’integrazione degli alunni in situazione di handicap e di svantaggio costituisce per la nostra scuola un impegno fondamentale che si ispira al principio della solidarietà e dell’accoglienza della diversità, quale risorsa da valorizzare e quale possibilità di arricchimento per tutti.
Partendo da questa consapevolezza, tale impegno si concretizza nella progettazione di interventi formativi volti a rispondere alle esigenze di ciascuno alunno, nonché a stimolare l’acquisizione di competenze indispensabili per lo sviluppo integrale della propria personalità.
Analisi del contesto
Sin dai primi giorni di scuola è stata effettuata un’indagine conoscitiva, con l’uso di apposite griglie, volta ad individuare i bisogni formativi degli alunni in situazione di handicap e di svantaggio socio-culturale. In riferimento a quest’ultimi è emerso che tutti mostrano difficoltà nell’area linguistico-espressiva e nell’area logico-matematica, mentre la maggior parte di essi evidenziano interessi per l’attività di carattere motorio-sportiva e manipolativo.
Per quanto concerne, invece, gli alunni in situazione di handicap è stato rilevato quanto segue:
Nel Circolo sono iscritti complessivamente 13 alunni diversamente abili di cui:
· N. 1 inserito nella Scuola dell’Infanzia del plesso S. Agostino
· N. 12 “ “ “ Primaria “ “
Le patologie sono molto diversificate e si possono classificare nelle seguenti tipologie:
· Sindrome di Down
· Disturbi comportamentali
· Disturbi dell’area affettivo-relazionale
· Deficit cognitivi
L’ambiente familiare di provenienza degli alunni in oggetto è eterogeneo, purtroppo, la situazione della maggior parte di essi è ulteriormente gravata da condizioni socio-culturali piuttosto svantaggiate.
Dopo un’attenta analisi della situazione di partenza di ciascuno alunno, si procede, ai sensi della legge 104/92 e del DPR 24/02/94, a fissare le linee generali per l’elaborazione degli interventi individualizzati.
A tal fine, entro il secondo mese dell’anno scolastico, in collaborazione con uno o più rappresentanti dell’unità multidisciplinare e dei servizi sociali del Comune, nonché con i genitori di ciascuno alunno viene elaborato il Piano Educativo Individualizzato, progetto operativo interistituzionale che include gli interventi integrati tra operatori della scuola, dei servizi sanitari e sociali e della famiglia. Contestualmente le insegnanti di sostegno di concerto con l’equipè pedagogica di ciascuna classe di appartenenza, definiscono le linee progettuali generali per l’elaborazione del progetto educativo-didattico che è così articolato:
· Anamnesi dell’alunno e dell’ambiente in cui vive
· Definizione degli obiettivi educativo-didattici
· Metodologia
· Verifica e valutazione
Finalita’ dell’Integrazione
· Garantire l’esercizio del diritto all’educazione e all’istruzione
· Garantire lo sviluppo delle potenzialità dell’alunno nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione. (art. 12 Legge 104/92)
Pertanto gli interventi educativi e didattici di ciascuna progettazione educativo-didattica mirano a:
· Promuovere l'autonomia personale e sociale (conoscere e orientarsi nell'ambiente circostante; aver cura di sé e delle proprie cose; esercitare abilità funzionali quali l'uso del denaro, dell'orologio, dei servizi della comunità, ecc.);
· Far acquisire abilità di comunicazione (partecipare ad una conversazione; comunicare dati personali, informazioni, bisogni; esprimere vissuti e raccontare esperienze; formulare messaggi comprensibili e utili nel contesto sociale, adeguati alle esigenze della vita quotidiana e di relazione, a interlocutore, scopo ecc.);
· Potenziare abilità percettive, cognitive, metacognitive implicate negli apprendimenti di base e disciplinari (attenzione, memoria, organizzazione spazio-temporale, ecc);
· Favorire il possesso, fin dove è possibile, di basilari strumenti linguistici e matematici (abilità strumentali di lettura e scrittura; abilità di scrittura e lettura funzionale; comprensione e produzione di brevi, semplici testi di vario tipo; semplici abilità di quantificazione, calcolo, misurazione, soluzione problemi, ecc.);
· Promuovere la socializzazione nel gruppo-classe e nel contesto-scuola (capacità di interagire con gli altri, di osservare regole di contesto, partecipare alla vita scolastica );
· Potenziare abilità grosso-motorie e fino-motorie nell'ambito di attività pratico-manuali, motorie, e operative, in genere (uso di strumenti e attrezzi, attività ludiche, psicomotorie).
Modalità di integrazione
La presenza dell’insegnante di sostegno costituisce uno dei cardini dell’integrazione, risorsa umana e professionale che garantisce condizioni strutturali favorevoli e apporto di competenze spendibili per l'insegnamento individualizzato, la personalizzazione dei percorsi e delle relazioni educative.
Come previsto dalla normativa vigente, il docente per le attività di sostegno è assegnato alla classe in cui è inserito l'alunno, secondo il criterio della continuità didattica-educativa.
Le ore destinate alle attività di sostegno sono, invece, strettamente connesse alla gravità dell’handicap di cui ciascuno alunno è affetto. Nel corrente anno scolastico, purtroppo, a causa dei tagli che la nostra scuola ha subito, l’attività di sostegno è stata dimezzata per gran parte dei nostri alunni, pur essendo affetti anche da gravi sindromi.
Il docente di sostegno provvede a :
· Coordinare iniziative didattiche e educative programmate dai docenti della classe d’inserimento dell’alunno diversamente abile;
· Realizzare forme specifiche di intervento, cioè attività finalizzate alla piena valorizzazione delle risorse dell'alunno diversamente abile, da svolgersi in determinati momenti del lavoro didattico, distribuite in una organizzazione oraria definita collegialmente, sia in contesti operativi specifici, sia nel contesto globale dell'attività della classe predisponendo riduzioni o adattamenti dei curricoli di classe, organizzando materiali e proposte operative graduate;
· Collaborare con i docenti della classe nei processi di individualizzazione dell'insegnamento e integrazione delle diversità, da realizzarsi ampliando le opportunità formative, in termini di esperienze e stimolazioni, attuando interventi di recupero e compensazione mirati e strutturati ecc.;
· Cogestire in collaborazione con i docenti della classe, i progetti didattici, formativi, educativi, con valenza trasversale o multidisciplinare, destinati al gruppo-classe, a sotto-gruppi-classe , a gruppi misti (opzionali), con l’obiettivo di integrare le risorse soggettive degli alunni, valorizzare l'operatività, l’accesso ad una pluralità di approcci e linguaggi, la didattica multimediale, l'orientamento formativo.
L’integrazione scolastica, dunque, è garantita, attraverso un impegno che vede i nostri alunni totalmente coinvolti in tutte le attività previste dal modello organizzativo della nostra scuola:
· Lavoro di gruppo
· Laboratori opzionali
· Attività multimediali
· Drammatizzazioni
· Progetti curriculari ed extracurriculari.
Inoltre, fiduciosi e consapevoli delle grandi potenzialità delle nuove tecnologie informatiche a favore degli alunni in difficoltà, verrà attivato anche un laboratorio multimediale, specificatamente progettato per gli alunni diversamente abili. “Gioco e imparo con il mio amico computer” è un progetto curriculare che verrà curato dalle insegnanti di sostegno per stimolare la motivazione all’apprendimento attraverso nuove modalità, certamente più motivanti rispetto alle metodologie tradizionali. Al fine di garantire un’effettiva e reale integrazione scolastica, le attività prevedono il coinvolgimento degli alunni delle classi in cui gli alunni diversamente abili sono inseriti.
Per quanto concerne, invece, gli alunni in situazione di svantaggio nel rispetto delle esigenze formative da essi evidenziate, la nostra scuola, promuove un progetto di recupero inerente le aree:
· linguistico-espressivo
· logico matematico.
Tale progetto sarà realizzato in orario curriculare, dall’insegnante D’Asaro Maria Vittoria.
Organismi di supporto e di gestione
Referente Ins. Agliano Angela
Competenze:
· Coordina gli insegnanti di sostegno
· Supporta i docenti di sostegno nella fase di progettazione
· Cura la documentazione didattica
· Cura i rapporti con l’esterno:Provincia, Comune, Asl, in relazione alle problematiche collegate all’handicap e allo svantaggio
· Coordina l’acquisto del materiale
Gruppo di studio e di lavoro d’Istituto (GLH)

ORGANIZZAZIONE E COMPITI
Si riunisce in media tre volte l’anno ed ha le seguenti competenze:
Verifica e Valutazione
Le attività di verifica e valutazione si effettueranno durante l’intero processo formativo. La valutazione in itinere ci permetterà di modificare e integrare il Piano educativo individualizzato in base alle difficoltà e alle esigenze degli alunni che via via emergeranno. Pertanto si realizzerà:
· una verifica e valutazione d’ingresso che permetterà di rilevare le abilità possedute dagli alunni sulla base delle quali si programmeranno adeguati interventi educativa
· una valutazione formativa per il controllo dei risultati che si otterranno in itinere al fine di modificare dove sarà necessario gli interventi programmati e introdurre tempestivamente gli appropriati correttivi.
· una valutazione sommativa metterà in evidenza il percorso svolto dall’alunno durante l’anno scolastico e svolgerà una funzione orientativa per la programmazione degli interventi futuri.
Non meno rilevante è l’attenzione posta dalla nostra scuola nei confronti degli alunni svantaggiati.